Il MUSEO nasce nel 1982, dalla donazione al Comune di Pescara di due precedenti iniziative museali realizzate nel 1973: “Il Museo delle tradizioni popolari abruzzesi” e “La Mostra Archeologica didattica permanente”. Il Museo si articola su 15 sale espositive. Oggi il Museo è fra i più originali e innovativi nel campo d’Italia nel campo antropologico.




























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I THOLOS sono strutture in pietra a secco costruite da pastori e contadini come ripari; la loro forma ricorda i trulli pugliesi ed i nuraghe sardi e sono chiamati in dialetto “pajare”, tipici della Majella nord – orientale. Sono capanne realizzate utilizzando l’abbondante materiale lapideo disponibile posto in opera a secco a realizzare ambienti a pianta circolare, quadrata o rettangolare; per la copertura veniva adottata la tecnica della falsa cupola, sovrapponendo cioè cerchi di pietre leggermente aggettanti verso l’interno sino a chiudere completamente la luce. I complessi più interessanti si possono osservare nella Valle Giumentina (Abbateggio), qui si può ammirare un gruppo di capanne a tholos, notevoli per fattura e dimensioni. L’edificio principale del gruppo è il più grande dei circa cinquecento esemplari di questo tipo sparsi nella zona, ed è l’unico a due piani. Sono presenti altri edifici minori a formare un piccolo nucleo abitativo e si individuano chiaramente abbondanti resti dei muri che anticamente circonda vano gli stazzi. Altri complessi si trovano nel territorio di Roccamorice, in particolare sono da menzionare i tholos di La Valletta e di Colle della Civita.




