Il Giro delle Chiese

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Chiesa di Santa Chiara di Chieti

XVII secolo

Barocco

Via Arniense, 86, 66100 Chieti CH

La chiesa di Santa Chiara è una chiesa di Chieti, situata a metà di via Arniense a fianco del nuovo Convento delle Clarisse, oggi trasformato in caserma dei carabinieri.

La Chiesa è sicuramente l’edificio barocco più rappresentativo della città. Santa Chiara ricalca esempi di altre Chiese conventuali abruzzesi del ‘600-‘700: impianto ad aula con tre cappelle per lato. La decorazione barocca è visibile soprattutto nei ricchi stucchi, nella finta cupola e nel presbiterio. Gli artefici delle opere in stucco sono di scuola lombarda. Costruita a partire dalla metà del Seicento (1644) è stata decorata e arricchita nel Settecento e nell’Ottocento. I lavori di decorazione con stucchi si svolgono invece tra il 1680 e il 1790, per mano dei fratelli Antonio e Giuseppe PIAZZA dal 1765 in poi. Quasi tutti gli autori degli stucchi sono artisti di origine lombarda, tra i quali vanno segnalati Carlo PIAZZOLA e Alessandro TERZANI.


Il 16 luglio 1754 viene consacrato il monumentale altare maggiore, arricchito di privilegi da Papa Benedetto XIV e completato con la pala di Giovan Battista SPI-NELLI. Nel 1781 viene eseguita la tela di Santa Teresa d’Avila, firmata da Giovanni VAVINI da Chieti. Nel 1793 vengono decorate le prime due cappelle con tele firmate da Severino GALANTI, mentre la volta è affrescata nella prima metà dell’Ottocento dal teatino Raffaele Del PONTE e raffigura l’Assunzione della Vergine. La pala dell’altare maggiore è di G. B. SPINELLI e raffigura la Pentecoste così come la pala della terza cappella di destra, partendo dall’ingresso, che rappresenta la Madonna con Bambino, San Francesco e San Giuseppe.

Da notare l’altare dedicato a Santa Chiara, terzo a sinistra partendo dall’ingresso, con pala di Giovanni Maria POZZA risalente al XVIII sec e il primo altare a destra, sempre partendo dall’ingresso, con pala d’altare di Severino GALANTI del 1793 che raffigura Sant’ignazio e San Francesco Saverio. Da notare il pulpito in legno dipinto e dorato datato 1724. Vero capolavoro conservato nella Chiesa è l’organo di Adriano FEDRI del 1778. Negli ultimi anni del Novecento la chiesa subisce un notevole restauro conservativo: il primo intervento risale al 1997 con il recupero dell’organo. Altri lavori hanno interessato il Cristo morto, scultura lignea policroma realizzata nell’Ottocento e il settecentesco pulpito ligneo, installato nel 1724 a spese di monache di casa Valignani.

Nel 2004 la chiesa viene riaperta alla devozione dei fedeli dopo tre anni di lavori strutturali, con consolidamento e rifacimento del tetto, e di restauro dei pregiati stucchi barocchi, delle decorazioni pittoriche e delle statue che impreziosiscono sia la navata centrale, sia le cappelle laterali, così come del portone ligneo e del portale in pietra, sormontato da un medaglione recante l’effigie di Santa CHIARA.


L’interno è a navata unica, con una volta a botte di copertura e due cappelle per lato, con transetto e una piccola cupola ovale sul presbiterio. I vari stucchi seguono una matrice prevalentemente barocca, seppur con elementi di gusto tardo settecentesco: si possono notare due impronte decorative corrispondenti alle due diverse fasi: quella plastico-scultoreo trova espressione negli altari laterali, mentre quella tardo-barocca si esprime in festoni di ghirlande, decorazioni a trama ed è presente nella cupola sopra l’altare, nelle volte e nel presbiterio.

INTERNO: Apparato in stucchi dorati e bianchi di Carlo e Antonio PIAZZOLI lombardi, e Alessandro TERZANI da Como, una trabeazione corre per tutto il perimetro, decorata da ornamenti, e ovali che accolgono i ritratti delle monache e delle sante dell’Ordine delle Clarisse; ogni altare laterale è a tabernacolo di gusto classico, sorretto da colonne, e da timpano spezzato, con medaglioni, putti e festoni.

La volta a botte lunettata è divisa da archi in campate, con un fastoso apparato decorativo in nervature geometriche che compongono al centro un cerchio con decorazioni a ricami di ventaglio in circonferenza, affiancati da altri ricami geometrici di contorno. La calotta sferica della pseudo cupola presenta al centro una rosa di decorazioni dorate che circondano la colomba dello Spirito Santo, quattro oculi a pennacchi ospitano gli Evangelisti.

La decorazione monumentale interessa anche le cappelle laterali a tempietto, con dei tabernacoli in stucco ornati da cornice ad arco a tutto sesto, inquadrato da due coppie di colonne cilindriche, sorrette da angeli che siedono sopra la trabeazione.

La ricca decorazione si sposta anche nei piccoli bracci del transetto, l’ordine segue la nervatura della cornice dell’arco riccamente ornata da fogliame, statue di Santi e Profeti raffigurati nelle forme di guerrieri in stile classico, con al centro in chiave di volta la stella a 8 punte, mentre in cornici rettangolari con gli angoli curvi, sempre ornate da festoni e putti che la sorreggono, ci sono dei dipinti.

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